Sara Gama: “Vogliamo tutele, assicurazioni, professionismo!”

Sara Gama, capitano della Nazionale e della Juventus, si è raccontata ai microfoni di Francesca Fialdini, conduttrice del programma di Rai 1 “Da noi a ruota libera”. La calciatrice ha parlato a tutto tondo della sua passione per il calcio, per i diritti che vanno conquistati

“È stato divertente vedere una bambola con le mie fattezze, ma è stato anche un cerchio che si è chiuso. Quella è una bambola che per anni ha rappresentato gli stereotipi in cui era racchiusa la figura femminile, oggi invece propone donne che fanno cose differenti da quello che era il pensiero. Questo è un grande messaggio”.

Sul rapporto con il pubblico
C’è molta più attenzione nei nostri confronti. La mediaticità è cresciuta grazie alla Juventus e ad altri club professionistici maschili che sono presenti nel calcio femminile dal 2015, poi ovviamente la Nazionale aumenta la risonanza. Siamo tornate al mondiale dopo venti anni, abbiamo vinto all’ultimo minuto contro la favorita del girone, ci qualifichiamo in anticipo e la gente si è entusiasmata. E’ nato un bel rapporto con il pubblico”.

L’incontro con il Presidente della Repubblica
“Varcare le soglie del Quirinale ha significato tanto. Il primo incontro con il Presidente della Repubblica è avvenuto assieme ai colleghi maschi e prima del mondiale. Parlai delle difficoltà che avevamo in passato: andavo a giocare ad un’ora da casa e mi accompagnavano i genitori o i dirigenti, non c’erano pulmini. Eravamo mosche bianche. Magari nel futuro avremo delle bambine che potranno giocare da subito e incoraggiate”.

“Quando ho ricevuto la chiamata dell’Under 17, non sapevo nemmeno che esistesse quella Nazionale. Io giocavo e mi divertivo, non era un’idea diventare calciatrice, ma con il tempo le cose sono cambiate.”

Sul professionismo, gli stipendi e i pregiudizi
“Con il Tavagnacco ho avuto il mio primo rimborso spese, ma anche ad oggi lo abbiamo, bisogna sempre ricordarlo, non siamo stipendiate. Da due anni esiste un fondo per le calciatrici in maternità. Vogliamo delle tutele, delle assicurazioni, questo si raggiungerà con il professionismo. Ci siamo riqualificate al mondiale grazie ai club professionistici che hanno messo a disposizione delle ottime strutture, quindi, con impegno, possiamo crescere sempre di più”.
“Cinque anni fa, ci furono delle frasi infelici rivolte dal presidente della Lega Dilettanti a noi calciatrici. Ad oggi le cose sono un po’ cambiate, dato che ci sono le nostre gigantografie nella sede della FIGC e siamo state invitate al Quirinale. Ora guardo a quello e non più a quelle frasi”.

Andrea Caucci Molara

Ph. Credits: Tullio M.Puglia/ GettyImages.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...