Florentia, Martinovic: “Avevo lasciato il calcio, ora sogno la Nazionale!”

Intervistata dai colleghi di Cartellino Rosa, Melania Martinovic, attaccante del Florentia, si è raccontata a 360 gradi. Dal giorni in cui iniziò a giocare, alla vittoria del premio “Calciatrice del mese AIC”, passando per il sogno Nazionale e per la super stagione in neroverde.

SULLA SCELTA-CALCIO: “Sono sempre stata un’appassionata di sport sin da quando sono piccola, questa cosa me l’ha trasmessa papà. Seguo tutti gli sport, mi informo un po’ su tutto, essere sportivi vuol dire anche amare lo sport ed io lo amo in tutte le sue forme. Quando ero piccolina per due anni circa ho praticato taekwondo abbinandolo agli allenamenti di calcio, lunedì-mercoledì-venerdì calcio, martedì-giovedì-venerdì taekwondo. Ho iniziato quasi per caso, poi mi sono scoperta molto predisposta a questa disciplina e ho continuato a praticarla ma senza poter gareggiare perché non avevo ancora compiuto 14 anni, e questo è stato il motivo per il quale poi ho lasciato. L’idea di allenarmi senza una competizione o senza un obiettivo ben prefissato ha fatto la differenza. La pallavolo la praticavo a scuola, ero molto portata, e così lasciato il taekwondo ho iniziato con la pallavolo e ho lasciato completamente il calcio. Due anni dopo poi il ritorno di fiamma. Tra me e il pallone c’è sempre stata una grande storia d’amore che era rimasta incompiuta, e il primo amore non si scorda mai. La prima volta che per gioco ho indossato di nuovo gli scarpini, non li ho più tolti.”

SULLA STAGIONE IN CORSO E SUL FLORENTIA: “L’annata calcistica non si è ancora conclusa però posso già dire con estrema fermezza che questo è stato per me l’anno più significativo e più importante dal punto di vista calcistico, perché è stato l’anno che più mi ha insegnato cosa vuol dire essere una calciatrice e cosa vuol dire a tutti gli effetti avere delle responsabilità importanti. È stato un anno pieno a tutti gli effetti, ci sono stati alti e bassi così come avviene ovunque, però ho imparato una cosa, che quando tocchi il fondo puoi solo decidere se rimanere lì a terra o rialzarti e combattere. Io per indole non ho mai mollato nulla, e quando mi sono sentita meno forte, anziché crollare ho reagito. È stato un percorso importante durante il quale molte mie compagne mi sono state vicino e mi hanno aiutata a crescere sotto tanti punti di vista che prima superficialmente non consideravo, e devo aggiungere che gran parte del merito è stato dello staff tecnico, ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Ognuno di loro ha speso il proprio tempo per insegnarmi qualcosa ed io sono grata a tutti loro perché oggi sono una Melania diversa, più consapevole e più matura anche grazie a loro.”

SUI TIFOSI“Quello che posso assicurarvi è che tutte le volte che entro in campo vengo travolta da un’emozione così forte che descriverla sarebbe davvero difficile. È come se tutto intorno a me si annullasse: la gente che urla, ci acclama, canta, è in fervore, qualcosa che difficilmente ho visto negli altri stadi. Tutto questo ci da una carica così forte che ci permette di affrontare la gara con una marcia in più. Quando la gente mi dice “in casa siete imbattibili, ogni corazzata ha fatto fatica ad imporsi, qual è il segreto?”, io più che rispondergli a parole, li porterei allo stadio durante una nostra partita, li farei sedere sugli spalti con la nostra gente, e a fine partita sono sicura che avranno capito ciò che si prova anche solo entrando in quello stadio.”

SUL PREMIO ‘CALCIATRICE DEL MESE AIC’ – Sono molto felice e onorata di aver ricevuto il premio AIC di miglior calciatrice del mese di febbraio, ma ci tengo a sottolineare che il premio ottenuto è frutto di un grande lavoro di squadra e di tutto lo staff. Ringrazio le mie compagne, tutte dalla prima all’ultima perché mi permettono di allenarmi a livelli importanti e durante le gare mi mettono sempre in condizione di poter far bene. Ringrazio lo staff tecnico che sta facendo un ottimo lavoro, sia sul piano fisico che dal punto di vista del gioco. Ricevo io il premio perché nelle ultime partite sono andata sempre in goal, ma vi assicuro che lo meriterebbe l’intero gruppo per ciò che stiamo dimostrando di essere sul campo, per questo vorrei condividerlo con tutta la società, con le mie compagne e i miei allenatori, con i portieri e l’allenatore dei portieri, con il preparatore atletico, il fisioterapista, il magazziniere, là team manager, con chi si occupa del recupero infortuni e con tutti quelli che ogni giorno si battono per garantirci allenamenti di un certo livello. Siamo state una squadra quando con il dito puntato da tutti i risultati non arrivavano, e siamo squadra anche oggi che i risultati stanno arrivando, e che è arrivato questo premio per me e per tutte quante noi!”

SUL SOGNO NAZIONALE“Penso di raggiungerlo come ogni sogno che ho realizzato da quando sono piccola, con tanto sacrificio e tanta dedizione. La nazionale è un traguardo importante che va raggiunto con i giusti tempi e con tanto tanto sacrificio. Sarebbe motivo di orgoglio per me indossare la maglia azzurra e lottare per il mio paese. È un sogno che ho da quando sono piccina, sono anni che lavoro per realizzarlo, finché non arriva la chiamata devo soltanto continuare a lavorare, sempre di più, senza mai smettere di crederci fino in fondo”

IDOLI – “Da sempre il mio idolo è Pippo Inzaghi, l’intramontabile Filippo Inzaghi. Uomo d’area di rigore, un rapinatore ecco, uno che si trovava sempre al posto giusto nel momento giusto. Mi rivedo molto in lui, mi piace molto anche Icardi, ma ultimamente dicono che assomiglio più a Dzeko”.

FUORI DAL CAMPOMelania fuori dal campo è la stessa di quella che scende nel rettangolo verde per giocare a calcio. Sono una persona molto quadrata, quando mi metto una cosa in testa nessuno riesce a farmi cambiare idea, sono testarda e cocciuta, difficilmente abbasso la testa, qualunque cosa faccio, la faccio mettendoci tutta me stessa, questo l’ho preso da papà, lui è come me, anzi per dir la verità io sono lui in miniatura. Mi ha cresciuta con i suoi principi ed i suoi valori, sono una ragazza molto sensibile e premurosa, adoro prendermi cura delle persone, sono estremamente sincera sia nel bene che nel male, ascolto tanto e ci sono sempre per le persone a me care che hanno bisogno di me, per questo nel tempo sono diventata un punto di riferimento per molte persone e questo mi rende fiera di ciò che sto diventando.”

di Luca Bendoni

Intervista originale: Cartellino Rosa

Photo credit: @FlorentiaSanGimignano on Twitter

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