ESCLUSIVA ICF – Napoli, Schioppo: “Il Napoli è una seconda famiglia” (2)

GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE CON L’AGENZIA FTA CONSULTING DI GRIPPO E MAROTTA, NASCE LA RUBRICA ICF SERIE B, CON L’OBIETTIVO DI RACCONTARE L’AMBIENTE SERIE B FEMMINILE. COME FARLO? INTERVISTEREMO UNA GIOCATRICE PER OGNUNA DELLE 12 SQUADRE DEL CAMPIONATO. SI PARTE, OGGI, DALLA CAPOLISTA NAPOLI, RAPPRESENTATA DAL CAPITANO, EMANUELA SCHIOPPO.

In esclusiva per ICF abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Emanuela Schioppo, capitano del Napoli Femminile. Classe 1991, Emanuela in carriera ha vestito esclusivamente la maglia azzurra e questa sua fedeltà calcistica l’ha portata a guadagnarsi la fascia da capitano. Una vera e propria certezza per la sua squadra, che quest’anno sembra essere davvero molto vicina alla promozione nella massima serie. (parte seconda; clicca QUI per la parte prima)

– Quest’anno la rosa della squadra ha subito importanti cambiamenti, ma dai social si capisce che siete un bel gruppo. Come descriveresti la tua squadra?

Si, quest’anno ci sono stati molti innesti. È una squadra rivoluzionata ma nonostante ciò siamo riuscite in poco tempo a trovare quel “ feeling” sia in campo che fuori. Siamo molto unite e la parola che ci contraddistingue di più è: famiglia  Il Napoli è una seconda famiglia. Non a caso chi ha giocato qui, ha sempre un bel ricordo delle ragazze e ovviamente della città.

-Durante questi giorni di quarantena come passi le giornate oltre ad allenarti?

-Stiamo vivendo un periodo molto particolare. Personalmente cerco di occupare del tempo allenandomi , guardando televisione e leggendo qualche libro. Intraprendendo la carriera scolastica, al mattino mi dedico anche alla didattica a distanza, ma essendo la mia una materia molto pratica, scienze motorie, cerco di dare ai ragazzi nozioni basilari che li possano aiutare a conoscere il mondo dello sport.

-Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro calcistici e non?

Ad oggi è difficile pensare ad un “futuro calcistico”, data l’emergenza che stiamo vivendo. Ovviamente il mio desiderio sarebbe quello di finire la mia carriera nel Napoli, magari vincendo un titolo importante. Sogno di essere ricordata per la persona che sono stata e per quello che sono riuscita a dare a questa città. Dal punto di vista personale come giá detto, sto intraprendendo la carriera scolastica svolgendo vari progetti nelle scuole. Il mio desiderio è aprire una mia attività e lavorare nel mondo dello sport.

La figura del procuratore sta assumendo, in modo graduale, un ruolo importante anche nel calcio femminile: come definiresti il rapporto con il tuo procuratore?

Mi sono avvicinata a questa figura da poco e posso dire di essere soddisfatta. Con il mio procuratore c’è un rapporto di stima reciproca e di collaborazione. È una persona molto disponibile e presente in qualsiasi mia difficoltà, rispondendomi in maniera efficace e tutelandomi in qualsiasi situazione. Sono sicura che la figura del procuratore possa ricoprire ancora di più un ruolo importante nel calcio femminile .

di Mattia del Giudice e Valeria Silvestri (parte seconda ed ultima)

Photo credit: Napoli Femminile/ via Instagram account @e.schioppo_2

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