Roma, Giugliano: “La 10 di Totti un onore. Il Mondiale punto di partenza”

Ieri, durante l’appuntamento settimanale con Women’s Weekly, una rubrica Instagram di Roma tv, è andata in onda una bella intervista a Manuela Giugliano. Di seguito quanto detto dalla giocatrice classe 1997.

Come stai vivendo questi giorni di quarantena?

Li sto vivendo in tranquillità e serenità ma sempre al 100%, ma in questo momento è importante seguire le regole.

Com’è viaggiare molto avendo solo 22 anni?

Da questo punto di vista sono molto fortunata: per me viaggiare è la cosa più bella del mondo, facendolo per il calcio, la mia passione, è una vera gioia.

Come si stà senza calcio?

Mi manca tantissimo, non sono mai stata così tanto tempo senza calcio. Però ad oggi la cosa più importante è la salute.

Come vi allenate e come mantenere la forma?

La società ci ha dato un programma da seguire: una doppia seduta tutti i giorni. La mia giornata è abbastanza piena… nel tempo libero mi piace anche cucinare.

Che cucini?

Mi piace sperimentare nuove ricette con mia mamma. Ora che è Pasqua mia mamma mi ha imposto di fare la pastiera.

Nello specifico che allenamenti fai?

Facciamo molta parte aerobica e parte di forza, ma comprendono anche addominali e all’inizio un po’ di riscaldamento.

Tutto senza palla

No, il pallone c’è, perché il preparatore tecnico ci dà da fare esercizi a muro con la palla.

Com’è stato far parte della campagna ASsieme? 

Mi rende molto orgogliosa, siamo contente di dare un supporto ai nostri tifosi, noi siamo contente di dare supporto anche attraverso la società.

Come ti trovi a Roma?

Fino ad ora sono stata bene, ho trovato una famiglia, siamo riuscite a creare un gruppo solido. Sono contenta di far parte di queste ragazze eccezionali.

Una parola per descrivere i tifosi giallorossi

Eccezionali. Penso che il tifo romanista ti prende dentro: quando entro in campo mi danno una carica incredibile, sono il 12° uomo in campo.

Cosa fai prima di entrare in campo?

Ascolto musica: per ogni match cambio la playlist la sera prima per la partita del giorno dopo. Quando arrivo in spogliatoio stacco e cerco di concentrarmi sulla partita 

Il mondiale ti ha consacrato?

Reputo il mondiale un punto di partenza, un sogno. Sono cresciuta oltre che nell’aspetto tattico, anche nell’aspetto fisico. Una partita ogni 3 giorni non capita tutti gli anni.

Come sei cambiata dopo il mondiale?

Sono cambiata io, sono cresciuta, ho acquistato molto carattere, ho imparato a lasciare fuori dal campo molte cose negative.

Come ti senti pensando che qualcuno ti reputi un idolo?

Quando ero piccola avevo anche io un idolo. Adesso pensare di essere l’idolo di qualcuno è un sogno, posso solo dare consigli alle bambine che mi seguono.

Chi era il tuo idolo da bambina? 

Il mio idolo da bambina era Del Piero, però il ruolo che adotto in campo è praticamente uguale al ruolo di Pirlo, in questo periodo mi sono riguardata molte sue partite.

Ti sei mai sentita giudicata perchè giocavi a calcio?

Si, da bambina mi veniva detto di fare altro, però durante una partita ho fatto due tunnel di fila a due bambini diversi e sono andata in porta a fare gol  (in pallonetto). Da quel giorno quando facevamo la partitella di fine allenamento tutti mi volevano in squadra.

Da bambina hai provato a fare altri sport?

Si, mi ero iscritta a pallavolo, ma anziché prendere la palla con le mani la prendevo con i piedi.

Hai qualche tatuaggio?

Si, ne ho 4: uno è l’anno di Brescia in cui abbiamo vinto la Supercoppa; un altro sono le coordinate geografiche di Castelfranco Veneto, dove sono nata; infine, ci sono i tatuaggi per i miei genitori.

Parliamo di compagne di squadra… chi è la più secchiona, quella che arriva sempre puntuale agli allenamenti?

Annamaria Serturini.

La più ballerina?

Lindsey Thomas.

La più simpatica?

Manuela Coluccini, anche detta parucca.

Chi cucina meglio?

Federica di Criscio, fa dei risotti favolosi. 

Quanto pesa il 10?

È una responsabilità: a roma è il numero di Totti, il che mi fa solo onore.

Un obiettivo per questo finale di campionato?

Quando ricominceremo sarà difficile ma saremo serene, l’obiettivo è vincere ogni partita, con la serenità che abbiamo possiamo fare grandi cose.

di Pietro Fedon

Photo credit: Pier Marco Tacca/Getty Images

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