ESCLUSIVA ICF – V. Veneto, Tommasella: “Qui mi sento a casa, questi colori tatuati sulla mia pelle”

NASCE LA RUBRICA ICF SERIE B, CON L’OBIETTIVO DI RACCONTARE L’AMBIENTE SERIE B FEMMINILE. COME FARLO? INTERVISTEREMO UNA GIOCATRICE PER OGNUNA DELLE 12 SQUADRE DEL CAMPIONATO. OGGI A RACCONTARSI E’ LAURA TOMMASELLA, CENTROCAMPISTA DEL PERMAC VITTORIO VENETO.

In esclusiva ICF, per la nuova rubrica ICFSerieB, abbiamo avuto il piacere di intervistare Laura Tommasella. Nel suo Palmares una Coppa Italia con il Tavagnacco nella stagione 2012-2013. Dopo il ripescaggio in serie B, Il Permac Vittorio Veneto ora si trova a metà classifica. Avvio spumeggiante per le ‘’Tose’’ capitanate proprio da Tommasella, che avevano raccolto 10 punti nelle prime 4 partite. Con Laura abbiamo parlato della stagione in corso e dei suoi prossimi progetti da allenatrice. (parte prima)

l’intervista

39 primavere da compiere il prossimo agosto. La longevità della tua carriera colpisce immediatamente. Laura, segui una dieta particolare per essere così in forma o qualche programma di allenamento specifico?

Probabilmente è una questione di DNA, visto che non ho mai seguito programmi specifici di alimentazione. Ho sempre evitato le esagerazioni, mi sono sempre allenata regolarmente e con impegno, fortunatamente non subendo mai gravi infortuni. Immagino che tutto ciò abbia contribuito a prolungare fino a ora il mio percorso di giocatrice.

Avere delle figure di riferimento spesso aiuta per conoscersi meglio. Nell’arco della tua vita da sportiva, hai per caso avuto una figura che ti ha particolarmente ispirato?

Ho avuto, come si può immaginare, molti allenatori durante la mia carriera. Non mi va di citarne qualcuno in particolare, perché ho sempre cercato di trarre da ognuno di loro il maggior numero di insegnamenti possibili sia sotto l’aspetto tecnico/tattico che caratteriale. Spero di riuscire a trasmettere tutto quello che ho acquisito a mia volta, nel ruolo di allenatrice, in un prossimo futuro.

Nella stagione precedente hai avuto l’occasione di ricoprire il doppio incarico di allenatrice-giocatrice. Come è stato doversi sdoppiare tra il ruolo di giocatrice della prima squadra ed allenatrice della Juniores?

La scorsa annata è stata molto impegnativa. Ero quasi tutte le sere al campo (anche con doppia seduta) dopo aver terminato la mia giornata lavorativa in ufficio. Il sabato ero dedicato alla partita della Juniores e la domenica al match con la prima squadra. I sacrifici fatti sono stati ricompensati dalle molte soddisfazioni che la stagione mi ha regalato, come la vittoria del campionato regionale con la Juniores e l’arrivo alla semifinale nazionale del campionato di categoria. Da giocatrice, la nostra squadra ha giocato un campionato di vertice ed è stata fra le protagoniste della stagione.

Cosa rappresenta per te vestire i colori di questa società?

I colori rossoblù sono praticamente tatuati sulla mia pelle. Quella attuale è la mia seconda esperienza al Permac Vittorio Veneto dopo che avevo iniziato qui, quattordicenne, il mio percorso nei campionati nazionali. Sono molto legata alla famiglia Fattorel, che mi ha da subito accolto con affetto, facendomi sempre sentire a casa.

di Matteo Cassina (parte prima)

Foto: Permac Vittorio Veneto

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