ICF AMARCORD – Elide Martini, la ‘zia’ delle azzurre: grinta e commozione

Un irrefrenabile pianto di gioia e una commozione che le impediva perfino di alzarsi dalla panchina della Nazionale Italiana: ecco l’immagine di Elide Martini che tutti noi ricordiamo con maggior vividezza. Le avversarie erano le agguerrite portoghesi e il premio in palio erano le qualificazioni ai Mondiali di Francia.

A pochi minuti dal fischio finale arrivava il terzo goal, siglato Bonansea, e il Segretario della Nazionale si scioglie in lacrime, vedendo coronarsi il sogno inseguito per vent’anni: far tornare le azzurre tra le grandi del mondo. Elide Martini era accanto alle ragazze di Milena Bertolini, con un cuore e una devozione per la maglia azzurra giganteschi. La c.t. della Nazionale la definì, ai microfoni di Rai Sport la ‘deus ex machina della federazione‘ e, probabilmente, aveva ragione.

Adorata dalle giocatrici, Elide ha consacrato la sua vita al calcio, spendendosi giorno dopo giorno prima sul campo e poi nei quadri di comando, sospinta sempre dalla medesima passione. Nasce il 20 agosto del 1951, foggiana, e alla fine degli anni ’60 comincia a dare i primi seri calci al pallone. Gioca fino al 1980, riportando anche grandi successi, come lo scudetto e la Coppa Italia vinti con la Lazio, negli anni ’70, ai tempi in cui esisteva una Federazione unica.

Lasciato il calcio giocato, nel 1990 lavora per il C.O.N.I. e per la F.I.G.C., mentre dal ’90 al ’97 partecipa alla Commissione Arbitri Nazionale di serie A e B. La sua scalata continua con un incarico alla Segreteria di Coverciano per il periodo ’97-’98, fino all’ufficio stampa, di cui si occupa dal ’99 al 2001.

Ex attaccante di razza, ora figura come Dirigente Accompagnatore, nell’organigramma della F.I.G.C., e resta un simbolo irrinunciabile per la nostra Nazionale. Sotto i suoi occhi pazienti e sempre entusiasti, il calcio femminile è cresciuto, si è trasformato in un vero e proprio movimento, ha cominciato a sgomitare per farsi spazio, e ha vissuto una grande stagione con i Mondiali di Francia.

Difficile trovare qualcosa sulla sua vita personale. Gli unici scatti non ufficiali arrivano dalle fotografie pubblicate sui social dalle stesse giocatrici della Nazionale, che, tra un allenamento e l’altro, l’estate scorsa sono riuscite a strappare qualche selfie alla ‘zia‘, come spesso si divertono a definirla, che le accompagnava.

Capelli grigi e ricci, fisico asciutto, come quando era una giovane giocatrice, e ancora
tanta voglia di ridere: ecco come appare la Martini. Questa icona del calcio italiano, modesta e sempre un passo indietro rispetto alle telecamere, sintetizza i valori del movimento intero, dando un esempio non solo di condotta sportiva, ma anche di vita. La sua proverbiale campanella, suonata alla fine dei match mondiali, tornerà a suonare sicuramente, quando i campi si riapriranno e il pallone tornerà a girare e sarà bello poter commuoversi come lei, alla prossima vittoria delle nostre Azzurre.

di Rebecca Valverde

Photo credit: Tullio M. Puglia/Getty Images

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