Juventus, Giuliani: “Orgogliosa di vestire la maglia bianconera”

Pochi giorni fa, in diretta Instagram, è tornata a parlare Laura Giuliani, estremo difensore della nazionale e della Juventus. Ecco le sue parole.

Come hai iniziato a giocare?

Ho cominciato a giocare da piccola, in oratorio con i miei compagni. Dopo ho convinto mio papà a farmi fare un provino con la squadra locale.

La scintilla che ti ha fatto iniziare?

Non mi piaceva stare a casa, poi nel tempo mi sono accorte che giocare mi rendeva felice.

Nella tua carriera come hai gestito i rapporti?

Anche se non sono professionista ho sempre visto il calcio come un lavoro, quando saltavo giorni di scuola i miei compagni mi dicevano che ero privilegiata, ma loro non capivano i miei reali bisogni. Dopo il mondiale si sono scusati.

Hai giocato 5 anni in Germania, come crescita quanto ti ha aiutato?

I 5 anni in Germania mi hanno aiutato molto, all’inizio lo vivevo come una boccata d’aria, come una liberazione, ma dopo qualche settimana ho dovuto fare i conti con esigenze al quale non ero abituata a pensare io.

Cosa significa per te vestire la maglia della Juve e soprattutto quella della Nazionale?

La maglia bianconera è una maglia storica, che hanno vestito i migliori portieri italiani di tutti i tempi, è un orgoglio vestire. Quella della nazionale è un premio, non c’è la nazionale se non ci sono dietro i club a sostenere il movimento. 

Come gestisci l’errore?

Per noi portieri la cosa più importante è dare fiducia alla squadra, se non mi arriva un tiro in porta per tutta la partita è merito della mia difesa. L’errore fa parte del ruolo, esso è un motivo di crescita, ma se l’errore è recidivo c’è qualche problema.

Quanto è importante darsi degli obiettivi?

Molto, è una cosa fondamentale.

La palla dopo sarà sempre la più importante?

Si è proprio vero, durante Germania-Italia ho fatto una papera, appena subito il goal ho pensato a questa frase e da lì ho fatto una delle migliori partite della mia carriera.

Come ti sei sentita quando hai parato il rigore alla Kerr?

In quella occasione ho fatto la torta e ci ho ca**to sopra, nel senso che ho parato il rigore ma ha segnato sulla ribattuta, ma sinceramente devo dirvi che avevo studiato le rigoriste e sapevo che Sam avrebbe tirato da quel lato.

di Pietro Fedon

Photo credit: Giuseppe Bellini/Getty Images

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