ESCLUSIVA ICF – Napoli, Coda: “Che emozione segnare a San Siro. Totti il mio idolo” (2)

Classe 2000, Anita Coda appartiene alla nuova generazione di calciatrici. Comasca di nascita, ora sta vivendo un’esperienza in prestito al Napoli, sotto l’occhio attento del Milan, proprietario del cartellino. Assistita dall’agenzia LTA, è un’attaccante moderno e dinamico: può giocare sia come esterno che come punta; ama il gioco rapido e ha un’ottima tecnica. L’abbiamo raggiunta in videochiamata e lei si è raccontata in esclusiva ai nostri microfoni. (parte seconda ed ultima)

l’intervista

Hai un idolo a cui ti ispiri?

Nell’infanzia era Totti perché quando mi sono avvicinata al calcio, nel 2006, l’italia ha vinto i Mondiali e lui è stato uno dei protagonisti. Ora mi piace molto Messi, un mix tra talento e lavoro. Mi sono ispirata molto a Sabatino lo scorso anno, avendola come capitano: è stata una guida, anche per il suo atteggiamento in campo, trasmette tanta grinta.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Arrivare in A ad alti livelli giocando da titolare. Poi ovviamente anche vestire la maglia azzurra della Nazionale. Fino a qualche anno fa sognavo di provare l’esperienza all’estero, in Germania, ma ora mi pongo solo obiettivi a breve termine per migliorare di giorno in giorno.

A proposito di Nazionale. Come pensi di raggiungere questo obiettivo?

Lavorando, continuando ad allenarsi ad alto livello: il lavoro ripaga sempre. Devo trovare un po’ di più il mio spazio, mi serve continuità. L’importante è giocare molto e con grinta.

Secondo te quali giovani potranno fare molto bene in futuro oltre a te?

Oliviero mi colpisce molto, la vedo tutti i giorni a Napoli. Poi dico Benedetta Glionna: l’ho già affrontata da piccola quando giocava al Fiammamonza, è in grande crescita. Infine ti dico Giada Greggi, che ho conosciuto nella nazionale U17; tra l’altro abbiamo Totti come idolo comune.

Il tuo ricordo più bello su campo da gioco?

La finale regionale Lombardia-Veneto nel 2015, l’anno prima dell’U16 in Nazionale. Abbiamo giocato a San Siro: nel secondo tempo ho fatto 2 gol che ci hanno permesso di andare ai rigori. Purtroppo poi abbiamo perso – i rigori sono sempre una lotteria – ma segnare a S.Siro è stata un’emozione unica anche se lo stadio era vuoto (ndr ride): vedere mio padre esultare sugli spalti di uno stadio così importante e gioire con lui è qualcosa di impagabile

Come stai vivendo questo periodo di quarantena?

Sono a casa mia a Como. Mi alleno tutti i giorni, in garage e in cortile, con mio fratello. Mi sono anche procurata dei pesi. Parlando di alimentazione, sto continuando a seguire la scheda della nutrizionista del Milan, come da inizio anno.

di Luca Bendoni e Mattia del Giudice

Photo credit: Napoli Femminile/ via Facebook

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