ESCLUSIVA ICF – Intervista a Davide Bergamini, collezionista di maglie con la passione per il calcio femminile

Innamorato del calcio e dell’Inter, Davide Bergamini è un collezionista di maglie da calcio. Nella sua collezione pezzi unici, su tutti le casacche autografate di Pelé e Maradona, due dei più grandi campioni dello sport di ogni tempo. Ma non solo: la passione di Davide per il calcio maschile, sta affiancando quella per il pallone al femminile, di cui è un grande appassionato. Lo mostra lui stesso sul suo profilo Instagram ‘da collezionista’, @le.maglie.del.berga. Pochi giorni fa ci siamo fatti raccontare in esclusiva la sua storia, eccola.

l’intervista

Se uno sconosciuto ti chiedesse chi è Davide Bergamini, cosa gli risponderesti?

Gli direi che Davide è un ragazzo appasionato di calcio sin da piccolo. Tifoso interista, ma amante delle maglie di tutti i club. Negli ultimi anni si sta appassionando al calcio femminile, apprezzando i talenti di tutte le squadre del nostro campionato.

Come e quando nasce la tua passione, in primis, per il calcio e, in seguito, per il collezionismo di maglie?

La passione per il calcio nasce sin da piccolo, grazie a mio padre e mio cugino, entrambi interisti. Quella per le maglie nasce a 5-6 anni, quando vidi una maglia di Pagliuca, molto colorata, e mi colpì moltissimo; pensai che sarebbe stato bellissimo avere quella maglia e pregai i miei di comprarmela. Da lì è nato un amore…

Che emozione ti trasmette ricevere le maglie e gli autografi dai protagonisti del mondo del calcio, che siano calciatori o calciatrici?

E’ un’emozione unica, proprio perchè sono un grande appassionato. Avere la possibilità di incontrare i campioni è sempre un bellissimo momento.

Sei un grande tifoso dell’Inter, anche al femminile: potresti darci il tuo parere sulla stagione dell’Inter Women?

Sicuramente è stata una stagione più dura della precedente, venendo da un anno di – quasi – sole vittorie in Serie B. E’ una squadra giovane e un bel gruppo, arricchito da giocatrici esperte. Hanno avuto qualche difficoltà iniziale, ma poi tutto si è assestato: lo scoglio piu grande è stato superato. La squadra ha ottimi margini di miglioramento e credo che il prossimo anno possa fare molto bene.

Hai una giocatrice preferita?

Da interista, le prime a cui mi sono affezionato sono state le nerazzurre, specialmente Fabiana Costi e Alessia Rognoni. Tutte le giocatrci sono molto disponibile: l’ambiente del calcio in rosa è più inclusivo nei confronti dei tifosi: nel femminile non c’è il tifo contro, a differenza del maschile. E’ questo uno dei punti di forza del movimento.

Chi era il tuo idolo da bambino?

Nei primi anni da piccolissimo tifoso dell’Inter direi Ruben Sosa. Per il resto, quindi quasi da sempre, è Zanetti: è un punto di ispirazione anche fuori dal campo per ciò che fa.

Quali sono le maglie più importanti che hai, parlando di maschile?

Tante persone distinguono tra maglie piu costose e maglie a cui si è piu affezionati: anche io farò questa distinzione ora. La maglia a cui sono più affezionato è quella di Zanetti, prima su tutti. Più rare, invece, sono quella di Campos, portiere del Messico, in occasione dei Mondiali 1994 (ne sono stati stampati pochi esemplari!), e quelle di Pelé e Maradona autografate.

Parlando della collezione femminile, invece?

Purtroppo tante squadre non danno la possibilità alle giocatrici di dare le maglie indossate ai tifosi. In occasione del Mondiale, quest’anno, ho acquistato quella di Rapinoe sullo store online. Poi ho quella Ceasar autografata, quella di Rognoni dello scorso anno, a cui sono molto legato, autografata da tutte le protagoniste della promozione, e quella di Costi, sempre dello scorso anno. Passando a quest’anno, ho ricevuto da Tarenzi la sua maglia autografata e da Goldoni quella da allenamento di quando giocava in America, autografata.

Da bambino giocavi a calcio in qualche squadra?

Sì, da piccolo, in una squadra locale, ma ho smesso presto (attorno ai 12-13 anni). Crescendo, ho continuato con l’appuntamento fisso del calcetto del lunedì con gli amici. Da un anno ho dovuto chiudere anche con quello a causa di un infortunio.

Per chiudere: qual è il tuo ricordo piu bello legato al calcio?

Senza dubbio l’incontro con Zanetti dopo Inter-Arezzo, la partita della festa-promozione. Ho avuto modo di parlare con lui e la moglie durante i festeggiamenti: è stato molto emozionante; mi ha firmato la maglia e la fascia capitano, abbiamo fatto la foto e un video saluto per la pagina. Indelebile, ovviamente, anche il ricordo della finale di Champions del Tripete.

di Luca Bendoni

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