ESCLUSIVA ICF – Ag. Troisi: “Io scopritore di Staskova e Swaby. Che passione per lo scouting!” (1)

Abbiamo intervistato Alfredo Troisi, agente responsabile della International Players Group. Esperto, specialmente sul mercato estero, Troisi è uno dei migliori agenti-scout nel campo del calcio femminile in Italia. Nella sua agenzia pezzi pregiati da lui scoperti come Andrea Staskova e Allyson Swaby. (parte prima)

Per cominciare potresti raccontarci l’inizio del tuo cammino da agente?

Mi sono diplomato da geometra e, in seguito, per alcune problematiche, ho interrotto l’università. Da trent’anni sono dentro il mondo del calcio. Il grande salto l’ho fatto conoscendo i Zavaglia di Roma e iniziando con loro una collaborazione. Mi occupavo dell’aspetto internazionale. In seguito ho iniziato a guardare il calcio femmile: inizialmente ero un po’ scettico, poi mi sono appassionato. Così è nata la International Players Group, agenzia che si occupa prevalentemente della sponda femminile del calcio. Sono responsabile unico, ma mi interfaccio altri e con loro collaboro: ho partner in molte realtà estere.

Con quale obiettivo nasce l’International Players Group?

L’agenzia nasce con l’obiettivo grande di scoprire talenti, e qualcosa di grosso l’abbiamo fatto, portando in Italia gente come Staskova o Swaby, per fare due nomi. Scoprire il talento grezzo, che può diventare diamante, mi piace molto; è una vera e propria passione!

Avendo rapporti con giocatrici estere, quanto manca al calcio femminile italiano per raggiungere quello si nazioni come Germania, Inghilterra etc…?

Il movimento qui è ancora relativamente piccolo, a livello di tesserate: noi ne abbiamo circa 30mila, la Germania e l’Inghilterra, grossomodo, 300mila. Le donne esprimono il nostro talento nel calcio, tipicamente italiano, ma se facciamo un paragone con molte altre nazioni siamo ancora indietro.

Abbiamo visto che spesso lavori con giocatrici della Repubblica Ceca: com’è il calcio femminile lì?

Della Repubblica Ceca ho scoperto una campionessa come Andrea Staskova: la Juve è stata intelligente a puntare su di lei, allora sconosciuta. In Cechia due grandi club si contendono il campionato ogni anno: Slavia e Sparta Praga. Non ci sono tante giocatrici ceche disponibili per l’Italia: qui ce ne sono poche, Andrea è stata una delle prime, se non la prima; di solito le più forti vanno in Germania, a cercare fortuna in Bundesliga. Ora sto guardando anche all’Ungheria con attenzione e interesse. In questi paesi il calcio è fisico, segnato dall’influenza del movimento tedesco, anche se per arrivare al livello della Germania manca moltissimo.

di Luca Bendoni

Parte prima

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