ESCLUSIVA ICF: Pink Bari, Manno:”Mio fratello sempre il primo a schierarsi per me”

Dopo un’annata a Verona un po’ travagliata, Noemi, la stellina della Pink Bari, è tornata in Puglia e stava vivendo una stagione da protagonista. La numero 10 si racconta, tra memorie di gioventù della sua Erice, con un’emozione sempre presente e vivida nel ricordare i primi anni da piccola, dove il fratello Giuseppe era sempre il primo a schierarsi per lei.
Parte Prima:

Sei nata ad Erice, in Sicilia: che rapporto hai con la tua terra?
Si Erice, in provincia di Trapani. Beh nessun posto sarà mai come casa; è una terra meravigliosa, circondata dal mare! Ogni volta che torno giù, abbasso il finestrino dell’auto e respiro aria di casa mia.

Quando hai cominciato a giocare, hai trovato manforte in tuo fratello Giuseppe: quanto ha inciso avere un fratello nell’intraprendere il cammino nel calcio? Che rapporto hai con lui?
Esattamente, anche se più piccolo di un anno, è sempre stato un punto di riferimento per me. Abbiamo sempre giocato nella stessa squadra fino all’età di 14 anni(perché poi io non potevo più giocare con loro) e in tutti quegli anni siamo cresciuti insieme oltre che nella vita normale anche calcisticamente, è sempre stato iperprotettivo, perché purtroppo a quei tempi l’idea della “ragazza che gioca a calcio” non era proprio una condivisione da parte di tutti, ho incontrato tanta gente che mi ha sottovalutata o derisa calcisticamente solo perché “femmina”, e lui in questi casi è sempre stato il primo a schierarsi per me!
Lo amo più della mia vita e con lui tutta la mia famiglia.

Spulciando nei dati della tua carriera, abbiamo notato che nelle ultime stagioni stai segnando di meno e facendo più assist: cosa è cambiato nel tuo stile di gioco?
A Verona non è stato un anno facile, ho fatto poche presenze, qui a Bari quest’anno , ho giocato più bassa, dietro le punte. Credo non ci sia un “perché “, se è servito per la squadra ben venga!

Negli ultimi anni il calcio femminile sta tornando a prendere piede al sud, ne sono testimonianza la crescita di squadre come il Napoli, oltre, ovviamente, alla Pink Bari: che ne pensi?
Beh, spero continui a crescere, ci sono tanti bei progetti e tante ragazze valide da noi. Purtroppo conosciamo tutti le difficoltà che ci sono, ma nonostante ciò, spero veramente possano evolversi maggiormente le cose.

Avendo giocato anche al nord, a Verona, hai trovato differenze nell’approccio al calcio femminile tra nord e sud Italia?
Sicuramente. Ci sono modi diversi in generale di vedere le cose, poi è tutto molto generico, come ho detto prima, anche al sud le cose stanno cambiando.

di Luca Bendoni e Matteo Cassina

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

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