Rapinoe, quante battaglie: dall’equal pay alla candidatura per la Casa Bianca a fianco di Joe Biden

La calciatrice californiana Megan Rapinoe, Pallone d’Oro 2019, ha espresso la sua posizione nella corsa alla casa bianca del 2021 durante una diretta Instagram con Joe Biden e sua moglie Jill.

Nel corso dell’evento la trequartista del Reign ha dichiarato di voler dare una mano a Biden nella corsa alla casa bianca e di considerarla come una dei candidati al ruolo da vicepresidente, dopo che il leader democratico aveva apertamente annunciato che sceglierà una donna per quella carica.

Mettimi nella tua lista” dice la Rapinoe. La moglie del politico molto entusiasta annuncia: “Mi piacerebbe. Ogni ragazza in questo Paese sta dicendo in questo momento: ‘Sì! Sì! Scegli lei! Scegli Megan!”

EQUAL PAY

Nella conversazione si è parlato anche della battaglia delle calciatrici della nazionale a stelle e strisce contro la federazione statunitense per raggiungere la così detta Equal Pay. La parità dei salari, negli States, è stata raggiunta quest’anno anche nel ciclismo, ma in questo caso ha portato un arretramento nel movimento, infatti per mancanza di fondi si è dovuto cancellare il Tour of California, la corsa ciclistica più importante degli Stati Uniti d’America. Il calcio probabilmente non subirà queste conseguenze essendo un movimento solido e ricco negli USA sia a livello femminile, sia a livello maschile. Il 16 giugno ci sarà, Covid permettendo, il processo sulla questione tanto sostenuta dalle calciatrici americane. In merito a ciò la famiglia Biden ha incitato la calciatrice con un semplice, ma sincero: “Vincerai”.

POSIZIONE POLITICA

Rapinoe è sempre stata molto attiva dal punto di vista politico, ha mostrato sostegno verso la comunità LGBTQ e sta combattendo per i diritti di questa comunità di cui è diventata un’icona. È stata anche protagonista di un accesso dibattito con il presidente Trump. La 34enne di Redding, alla vigilia del Mondiale francese del 2019, aveva annunciato di non voler fare la rituale visita alla Casa Bianca in caso di vittoria nella Coppa del Mondo. Il presidente americano, su twitter, aveva replicato dicendo alla numero 15 della nazionale americana di pensare prima a portare a casa la medaglia d’oro. Come tutti sappiamo non solo vinse la rassegna mondiale, ma conquistò anche il premio di miglior giocatrice del torneo.

ANTI-TRUMP

Gli sportivi che si sono dichiarati anti-Trump sono molti. Basta pensare a Colin Kaepernick, giocatore di football americano escluso dal circus della NFL da marzo 2017. Il suo contratto fu rotto dai San Francisco 49ers in seguito alle sue proteste contro la discriminazione razziale che attuavano i poliziotti americani, infatti Kaepernick durante l’inno nazionale si metteva in ginocchio poiché non voleva portare rispetto all’inno di una nazione razzista. Il gesto dell’inno in ginocchio fu stato appoggiato da diversi atleti di tutti gli sport, tra cui, appunto, Megan Rapinoe.

L’America degli atleti in ginocchio che vogliono battere Trump.

di Tommaso Fontana

Photo credit: Jean Catuffe/Getty Images

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