Bertolini: ”Sarebbe un ingresso importante. Cairo ed il Torino sono due valori.”

Milena Bertolini, selezionatrice della Nazionale Italia, ha concesso un’interessante intervista a Tuttocalciofemminile.

Parlando di un possibile allargamento della Serie A, questo il suo pensiero:
”L’aspetto fondamentale è difendere la qualità della Serie A. Quindi non bisogna allargare il numero attuale di 12 squadre. Del resto, sono 12 anche in Germania nonostante il calcio Tedesco abbia un numero di tesserate molto, ma molto più grande rispetto all’Italia. Inoltre non dimenticate che dobbiamo ancora combattere contro pregiudizi forti di chi prova a far passare il messaggio che il calcio femminile non è calcio. Il nostro segreto è proporre uno spettacolo calcistico di livello. Come abbiamo fatto ai mondiali. La gente si è innamorata dell’Italia per la qualità del nostro gioco. Dite che Cairo potrebbe entrare nel calcio femminile con obiettivi ambiziosi?
Sarebbe un ingresso importante. Cairo ed il Torino sono due valori. Però vorrei ricordare a tutti il percorso dell’Inter. La società nerazzurra è partita dalla serie B, ha vinto il campionato e quest’anno ha disputato un torneo di buon livello in Serie A.
E ora è pronta a crescere ancora. Comunque ci sono alcuni club attualmente nel massimo campionato che accetterebbero volentieri il sostegno di club professionistici.”


Un pensiero poi alla Juventus e alla sua capacità di ottenere risultanti consistenti da quando è arrivata:
”Quanti scudetti di fila vincerà la Juve? I risultati che sta ottenendo la società bianconera sono il frutto della loro progettualità. La Juventus è partita prima e si vede. Per il momento è la più forte. Però alle sue spalle stanno crescendo realtà importanti. Penso alla Fiorentina del nuovo proprietario Commisso, all’Inter che sta crescendo, alla Roma, al Milan. Anche il Sassuolo sta lavorando con un progetto molto interessante. Quindi ci sono tutte le condizioni per vedere presto un campionato più equilibrato per la lotta al vertice; ed è quello che serve per far crescere le nostre calciatrici e di conseguenza tutto il movimento.’

Poi un pensiero per i veri eroi di questa tragedia, a tutti i medici ed i volontari che hanno partecipato attivamente alla lotta al Covid-19:
Mi piacerebbe portare la mia nazionale a Brescia. Stiamo parlando di una delle città che, insieme a Bergamo, è stata al centro della tragedia del corona virus.
Il calcio femminile vuole ricordare le sofferenze di questo periodo portando i colori azzurri a proprio nel capoluogo Lombardo in una gara ufficiale per le qualificazioni Europee. Tra l’altro Brescia, insieme alla Torres ed il Verona sono 3 realtà che in passato hanno tenuto in piedi il movimento femminile quando ancora non erano entrate in scena le realtà professionistiche. Brescia garantirebbe un grande pubblico e le mie ragazze hanno bisogno di stadi caldi. Ci piacerebbe, quando finirà tutto, disputare un triangolare o un’amichevole con squadre miste, coinvolgendo le due nazionali, maschile e femminile e dottori, infermieri e volontari. Insomma gli eroi che hanno combattuto in prima fila il Covid-19. Un’esibizione da fare magari a Bergamo.

di Matteo Cassina

(Photo by VI Images via Getty Images)

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