ESCLUSIVA ICF – Tavagnacco, Capelletti: “Sta nascendo un nuovo ciclo per il Calcio Femminile”

Ha 21 anni, studia comunicazione e difende la porta del Tavagnacco. Lei è Alessia Capelletti. Promettente portiere, ha prestissimo fatto il grande salto con il Mozzanica, poi la chiamata dell’Inter, con cui ha ottenuto la promozione. Ora veste gialloblù e si racconta ai microfoni di IlCalcioFemminile, in esclusiva(parte seconda)

L’INTERVISTA

Cosa ne pensi di una possibile Serie A con 14 squadre il prossimo anno?

Sicuramente è una proposta valida: fare un campionato più lungo e corposo porterebbe all’aumento dei risultati e numeri nel calcio femminile aumentandone la visibilità. Con l’avvicinarsi dei club maschili professionistici, credo che si possa mantenere un livello alto aumentando il numero di squadre pian piano. A noi calciatrici fa solo piacere giocare più partite.

Dopo esserti avvicinata al ruolo del portiere, ti sei ispirata a qualche campione?

Nel maschile ho ammirato tanti portieri, però ho sempre cercato un riferimento nel femminile. L’ho trovato in Gaelle Thalmann: in Italia ha giocato vari anni al massimo delle sue potenzialità e ha fatto delle cose incredibili. L’ho ammirata per la sua reattività e la sua tattica. Mi piacerebbe molto arrivare ad un livello simile al suo, pur mantenendo le mie caratteristiche.

Il portiere è uno dei ruoli che subisce più critiche e vittima dei pregiudizi, si parla spesso di fare le porte più piccole…

Non credo di avere le competenze per dire cos’è giusto o sbagliato. Ma direi che il calcio femminile così non è affatto brutto, quindi perché cambiare?! Sta nascendo solo ora un nuovo ciclo per il Calcio Femminile. Sono convinta che le misure e gli spazi possano rimanere gli stessi. La spettacolarità verrà da sé con il tempo.

Hai vestito più volte la maglia delle Nazionali giovanili. Ci credi alla maglia della Nazionale maggiore?

In questo momento la maggiore posso solo vederla con il binocolo (ride, ndr). Ovviamente è il mio sogno, come lo è per tutte le calciatrici. Indossare la maglia azzurra è l’ambizione di tutti coloro che giocano. Sto facendo un percorso con le giovanili puntando alla prima squadra, ma riconosco che è presto e che la strada è ancora lunga.

Fuori dal mondo del pallone, chi è Alessia?

E’ una chiacchierona, una a cui piace stare in compagnia. Studio comunicazione alla Statale di Milano, cerco di mettermi in gioco e anche se siamo nell’età digitale io preferisco essere ‘social’ nella realtà. Sono di Cremona e sono molto legata alla mia città, soprattutto in questo periodo terribile. Oltre che giocare faccio l’allenatrice, ho allenato un gruppo di ragazzi a Udine. Allenare mi ha fatto capire che amo il calcio a 360 gradi. Vorrei portare avanti questa passione anche in futuro, magari come allenatrice dei portieri.

Cosa puoi dirci riguardo al tuo futuro e la tua carriera?

Vorrei rimanere il più possibile in Serie A per fare tanta esperienza. In che squadra? Si vedrà, per ora sono ancora una calciatrice del Tavagnacco.

A cura di Mattia del Giudice e Luca Bendoni

Photo credit: Profilo Instagram Alessia Capelletti

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