FOCUS ICF – Napoli, rivoluzione Serie A: da Goldoni a Mainguy, che squadra!

Un lungo focus alla scoperta del nuovo Napoli Femminile di Mister Geppino Marino. Un’analisi tattica, tra addii, conferme e nuovi arrivi.

Non è stata una rivolta come quella di Masaniello (ovviamente qui si tratta di temi più leggeri) ma una rivoluzione in casa Napoli Femminile è avvenuta. Si cambia tutto a partire dalle “mura domestiche”: la nuova casa delle azzurre, infatti, sarà l’ex stadio Signorini, conosciuto oggi come stadio “Caduti di Brema”. L’impianto sportivo del quartiere Barra, rinnovato in occasione delle Universiadi 2019, sostituirà il Comunale di Casamarciano (localizzato a Nola) che lo scorso anno ha visto la cavalcata delle ragazze di Marino ritrovando la Serie A.

Un bel risultato per il club del presidente Raffaele Carlino: in passato, il Napoli Femminile (fondato nel 2003) aveva ottenuto come massimo risultato il quinto posto nella massima divisione nell’annata 2012/13 prima di un percorso impervio che ha costretto la squadra campana a ripartire dal basso. Nelle ultime due stagioni, infatti, col ritorno di Marino in panchina le partenopee hanno fatto il doppio salto dalla C alla A ma adesso “Il meglio deve ancora venire”…
Citando Ligabue, infatti, si vuole sottolineare come la proprietà sia ambiziosa ─ «Ho già fissato il premio scudetto» queste le parole del presidente ─ e lo ha dimostrato con i tanti acquisti fatti in questa sessione di calciomercato. Prima il ritiro a Castel di Sangro, poi la presentazione ufficiale ─ il 28 luglio ─ nella splendida location del Maschio Angioino dimostrano la cosiddetta rivoluzione: 11 sono i volti nuovi; 9 le superstiti della promozione e 15 gli addii dalla squadra partenopea che ha vinto l’ultimo torneo cadetto.

ADDII

Tra gli addii più rumorosi c’è quello di Emanuela Schioppo, storico capitano del Napoli che non ha concluso la sua storia d’amore con il club nel migliore dei modi. Non fanno più parte della rosa azzurra anche il portiere Federica “Fefy” Russo, titolare fissa in Serie B, Alessia Parnoffi, Giulia Asta, Alessia Cutillo ed Azzurra Massa. Lasciano Napoli pure Camilla Pavana, Marta Longoni, Anita Coda, Federica Cavicchia, Tatiana Georgiou, Pato Jerzak, Vivien Beil e Martina Gelmetti. Le ultime due sono state grandi protagoniste, specialmente l’esterna veronese vice-capocannoniere della squadra nella passata annata (9 goal dietro solo la bomber Chatzinikolaou). Sara Sibilio, infine, ha appeso le scarpette al chiodo per diventare il team manager del Napoli Femminile

IN PORTA

Ci siAmo e #weAreNApoli sono tra gli slogan della squadra che dovrebbe presto esordire al “Caduti di Brema”. Per sostituire tra i pali Russo, autentica stakonovista della passata stagione, con ogni probabilità ci sarà Emmeline Mainguy: il portiere classe 1988 ex Lione e Dijon, tra i più forti d’Europa, dovrebbe essere titolare con la neoarrivata Catalina Perez Jaramillo dalla Fiorentina a farle da vice. Il ballottaggio è vivo ma la giovane nativa di Bogotà non dovrebbe aver problemi a fare la dodicesima alla forte compagna francese.

DIFESA

In difesa il blocco vincente è stato confermato ma puntellato anche con acquisti davvero interessanti. Ad affiancare Paola Di Marino, centrale nativa di Procida che si ispira a Materazzi ma coi piedi di Cannavaro, crediamo possa esserci Federica Di Criscio. L’ex Roma è una veterana della Serie A: a soli 27 anni può già vantare più di 200 presenze nel massimo campionato, 2 titoli e anche varie apparizioni anche con l’azzurro (nazionale). La trentina Groff, molto importante la scorsa stagione, appare, quindi, appena dietro nelle gerarchie ma pronta per essere utile.

Sulle fasce c’è abbondanza con il mercato che ha regalato due pedine pronte ad affiancarsi nella rosa a Mariah Cameron e Elisabetta Oliviero: la prima, statunitense, sogna la nazionale (la più forte al mondo), si ispira a Marcelo e ha realizzato l’ultima rete stagionale a Perugia (pre-lockdown); la seconda, nata a Pompei ma cresciuta a Genova, è un terzino col vizietto del goal. Ci sarà, quindi, da sudare anche per la neoarrivata Isobel Dalton, nata a Sheffield ma cresciuta in Australia: l’ex Brisbane Roar può essere un colpo davvero super per il Napoli che nel frattempo ha portato sotto l’ombra del Vesuvio anche Livia Michelle Capparelli. Giunta dal Ravenna ─ unica squadra a battere il Napoli lo scorso anno ─ la laterale metà romana, metà californiana può dare il suo contributo.

FRONTE CENTROCAMPO

A centrocampo possiamo ritrovare Alessandra Nencioni. La regista, classe 1989, nella scorsa stagione le ha giocate tutte ─ spesso indossando la fascia da capitano ─ e non poteva mancare. A farle compagnia è rimasta Giulia Risina, giovane mediano con Arturo Vidal come punto di riferimento. La catanese è reduce da un brutto infortunio al ginocchio ma ora è pronta a dare il suo apporto come anche la genovese, classe 2000, Federica Cafferata, giovane esterno “tutta fascia” apprezzata per la sua duttilità, e Vlada Kubassova, mancina estone dalle grandi qualità e protagonista della doppia promozione dalla C alla A.

Il centrocampo si è poi arricchito ─ grazie al lavoro di Gianni d’Ingeo, direttore sportivo delle campane ─ con l’arrivo di Emma Errico e Sofieke Jansen. Grinta, qualità ed esperienza per la prima che ha già superato quota 100 in A e ora si appresta alla sua sesta stagione (nel quinto club diverso); gioventù (20 anni) e dinamicità per la seconda, giovane olandese che con la Errico ha diviso lo spogliatoio del Sassuolo nell’ultima stagione. L’ultimo colpo in ordine temporale nel mercato delle azzurre, però, sembra davvero la ciliegina sulla torta: l’arrivo, infatti, di Sarah Huchet porta sostanza e tecnica in mediana, dato che l’ex Marsiglia e Guingamp potrebbe fornire quel plus per un ulteriore salto di qualità.

IN ATTACCO

Nel reparto offensivo confermatissima la goleador della squadra Despoina Chatzinikolaou, per tutti Deppy. La centravanti greca, ex Aris Salonicco, ha timbrato il cartellino in 10 occasioni in Serie B, arrivando dietro solo a Barbieri (San Marino) e a Rognoni (Riozzese), ed è pronta coi suoi centimetri a segnare in A per alzare sempre più l’asticella del club. Oltre ai suoi goal la squadra di mister Marino potrà contare su Eleonora Goldoni. La classe 1996 ─ per tanti ha rappresentato il colpo di mercato del Napoli ─ dovrà riscattare una stagione in ombra all’Inter (sua squadra del cuore) per tornare ai livelli del record del torneo NCAA. Occhio alla concorrenza anche dell’altro neo acquisto Isotta Nocchi. La giovane bomber ─ alla prima esperienza fuori dalla sua Toscana, dopo Fiorentina, Arezzo e Florentia ─ potrebbe essere davvero utile al neopromosso Napoli. Dalla stessa terra arriva anche la svedese Jenny Hjolman ─ su cui abbiamo già focalizzato l’attenzione ─ giunta a Napoli dopo le avventure tra Fiorentina ed Empoli per fare la differenza. Infine, dovrebbe presto arrivare Ana Martinez, nicaraguense, dal Madrid CFF, dove si è messa in mostra da titolarissima in Primera Iberdrola.

Il puzzle è quasi completato: la palla ora passa a Giuseppe Marino che, con una rosa di tutto rispetto, può puntare ad essere una delle sorprese della Serie A 2020/21.

Di Emanuele Landi

Photo credit: Napoli Femminile

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