ESCLUSIVA ICF – Virginia Valente: “Io calciatrice con un brand di moda”

Virginia Valente è una ragazza con tanti appellativi: calciatrice, per esempio, in Serie C con lo Speranza Agrate. Poi brand creator, avendo fondato a maggio la sua casa di moda, con la doppia VV del suo nome come logo. E ancora: tatuatrice. Infine, in futuro, perché no, allenatrice.

Ad aprile si era raccontata ai nostri microfoni, con l’idea viva di fondare un brand di moda. E ce l’ha fatta: magliette, felpe e da poco anche capellini. La redazione di IlCalcioFemminile.blog l’ha quindi nuovamente intervistata. I temi sono vari: un focus sul progetto VV, poi calcio e futuro.

L’INTERVISTA

SUL PROGETTO VVQuesto progetto nasce durante la quarantena, dopo lo stop al calcio di febbraio. Ognuno di noi ha dovuto cambiare stile di vita e ho pensato per la prima volta a una vita senza calcio. Così, ho aperto il cassetto e ho trovato questo sogno. Avevo già la passione della moda e dello stile, quindi a maggio ho elaborato il logo con le due VV, come il mio nome. La prima persona che devo ringraziare è Stefano Verga, il presidente del Como Women (sua ex squadra, ndr), che mi ha fatto stampare le prime magliette. La prima linea di magliette l’ho chiamata “Big Bang”, perché è stata un’esplosione di emozioni per me, e poi è stata l’inizio di tutto. Al momento ho realizzato magliette, felpe e (novità!) cappellini. Ciò che mi rende felice e mi motiva è la felicità delle persone quando ricevono i miei capi. E sono molto felice di aver ritrovato delle persone che avevo perso grazie a questo brand. Il mio idolo nella moda? Marcelo Burlon.

INFORTUNI E SPERANZA Dopo la scorsa stagione, sfortunata per tanti infortuni patiti, volevo prendermi un anno di stop e riflettere. Pensare e cercare di capire cosa fare. Rientravo in campo e mi fermavo di nuovo: non mi divertivo. Le persone care mi hanno motivata a continuare e ho scelto di sposare il progetto Speranza Agrate, nonostante altre offerte importanti (Valente era stata chiamata anche dalla B, ndr). Questo perché avevo bisogno di una società che credesse molto in me e mi supportasse. Sono tornata in campo, ma assieme a me sono tornati gli infortuni, purtroppo. Sono stata nuovamente ferma, causa pubalgia, ora mi sono curata e spero di tornare a divertirmi, quando si potrà scendere in campo di nuovo.

ESORDIO DA FILMHo esordito in prima squadra con la maglia delle Dreamers, società che ora non esiste più ed è stata acquisita dal Pero. Avevo solo 14 anni! Eravamo sotto di 2-1, sono subentrata ad una compagna e l’esordio è stato proprio come quelli che si vedono nei film: con una doppietta (uno dei due gol fu fantastico, preciso sotto l’incrocio) abbiamo rimontato 3-2. Così ci siamo qualificate ai playoff. A volte di notte a volte sogno ancora quel giorno. Lo rivivo.

TATUAGGI Un’altra delle mie grandi passioni sono i tatuaggi: ho fatto il corso un anno e mezzo fa e ora proseguo a farlo per diletto. Ne ho molti io: ritengo che siano una forma d’arte. E senza tatuaggi non mi vedrei come sono.

FUTURO Sono molto ambiziosa sul progetto VV: spero con tutto il cuore di poter diventare un bel brand. Calcio? Purtroppo magari non riuscirò a sfondare – il destino, in cui credo, mi sta dicendo molte cose – ma non lascerò questo mondo. Chissà, in futuro mi vedrei come allenatrice.

di Luca Bendoni

Photo credit: Instagram

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