PAGELLE ICF: Danimarca-Italia, Giuliani sei insuperabile, che cuore Giacinti.

A Viborg le azzurre di Milena Bertolini strappano un punto prezioso contro la Danimarca. L’Italia dovrà battere Israele a febbraio nell’ultima gara del girone (rinviata causa Covid) per sperare di entrare tra le prime tre migliori seconde ed evitare i play-off. Il successo all’ultima non è garanzia di staccare il pass per Women’s Euro 2022, in virtù di differenza reti e calcoli da fare a giochi ultimati, ma non perdere contro le vicecampionesse d’Europa lascia la porta aperta alla speranza.

La gara d’andata a Empoli (1-3), giocata un mese fa tra difficoltà per casi di positività che hanno minato l’ambiente, aveva mostrato un primo tempo a senso unico tra errori e timore. La ripresa era stata giocata con maggior coraggio. Quello stesso spirito si è visto anche in Danimarca. Le scandinave restano più forti ma l’atteggiamento tattico (3-5-2) e alcune mosse della CT (come inserire Fusetti in difesa e rinunciare dal primo minuto a Girelli), favorita anche dal ritorno di Gama e di una Giuliani on-fire rispetto all’andata, hanno contribuito a fornire una partita accorta che ha portato al pareggio. Se a questo aggiungiamo un pizzico di fortuna (sul probabile goal di Harder dopo la traversa), che ogni tanto non guasta, il quadro dello 0-0 è completo.

LE PAGELLE

ITALIA: Giuliani 8; Gama 7, Fusetti 6,5, Bartoli 7; Bergamaschi 6,5, Galli 6 (57′ Girelli 6), Caruso 6 (72′ Rosucci 6), Cernoia 6, Bonansea 6,5; Giugliano 6; Giacinti 6,5 (90′ Cantore s.v.). All. Bertolini 6,5.

LE MIGLIORI

Giuliani 8: Se l’Italia torna da Viborg con un punto lo si deve (anche) alle sue prodezze. Le incertezze della gara d’andata sono accantonate (da buon portiere). Subisce un goal tra le gambe per evidente fuorigioco dopo pochi minuti e decide di vendicarsi a inizio ripresa con un intervento fantastico su Madsen. Il riflesso finale su Moller è da raccontare ai posteri. Graziata dalla traversa su Harder ma, si sa, la fortuna aiuta gli audaci. WONDER WOMAN

Gama 7: Il ritorno del capitano è prezioso per dare sicurezza al reparto. Usa sempre lo scalpello in situazioni di pericolo e, infatti, Harder e compagne per un tempo girano, quasi, a vuoto. Se c’è da usare le maniere forti per tamponare gli attacchi Sara è determinante. Con lei la difesa non sbanda quasi mai se non durante la sfuriata danese a inizio ripresa. SOLIDITÀ

Bartoli 7: Leader anche quando non gioca nel suo ruolo. In un’inedita difesa a 3 composta da difensori tutti caparbi e grintosi fa sempre la cosa essenziale. Si trova, anche, nel posto giusto al momento giusto: il tiro-cross di Svava aveva sorpreso tutti tranne il capitano della Roma appostata sulla linea. GRAZIE ELISA

Giacinti 6,5: Difficile dare un voto alto a un attaccante quando non riesce a finalizzare una delle poche chance avute. Il colpo di testa fallito e i due fuorigioco potevano innervosirla ma, da giocatrice tenace, Valentina ha messo da parte l’orgoglio da bomber e si è donata alla squadra. Secondo tempo di una generosità unica conquistando punizioni una dopo l’altra. FARO AZZURRO

Di Emanuele Landi

(Photo Credit: Twitter “Sara Gama”)

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